Greg Brockman su Astra e il futuro di OpenAI
Greg Brockman illustra la direzione di OpenAI: risultato scientifico rivendicato, agenti Astra e prodotti per la salute.
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Greg Brockman delinea una direzione di prodotto in cui i modelli non si limitano a rispondere: potrebbero contribuire a generare nuove conoscenze, agire nelle applicazioni e riunire informazioni complesse. Collega questa ambizione al risultato rivendicato su Navier–Stokes, al controllo del computer con Astra, agli usi agentici di ChatGPT e ai prodotti per la salute.
Gli annunci evidenziati
- OpenAI rivendica un risultato sul problema di Navier–Stokes, descritto come controesempio o prova di una singolarità in determinate condizioni.
- Astra mira a controllare le applicazioni a partire dall’obiettivo dell’utente; Brockman cita creazione 3D, modellazione di luoghi fisici e progettazione di componenti.
- Gli usi agentici crescono accanto a ChatGPT conversazionale, che secondo lui supera un miliardo di utenti settimanali.
- La scoperta delle capacità diventa un problema di prodotto: l’IA dovrebbe suggerire connettori, autorizzazioni e passaggi necessari per completare un compito.
Creazione e salute
Per le immagini, Brockman sottolinea qualità, controllo dell’editing, velocità e varietà, con usi da presentazioni a marketing. Nella salute, OpenAI si rivolge a consumatori, clinici e ospedali, anche tramite un’integrazione con Epic; cita l’accesso alle informazioni mediche, il flusso di informazioni tra curanti e il reclutamento per studi clinici.
Il segnale più ampio
La direzione dichiarata è un’esperienza più unificata fra chat, agenti, voce, immagini, codice e controllo del computer. Brockman sostiene un rilascio iterativo: Operator avrebbe mostrato limiti di velocità e affidabilità prima del nuovo salto di Astra.
Source
- Chaîne: TBPN
- Vidéo source: https://www.youtube.com/watch?v=qNxuxwb9ksA